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Come ho sostituito Writage con Pandoc integrandolo direttamente nel menu di Windows

Una soluzione gratuita, semplice e molto più flessibile per convertire DOCX e Markdown senza plugin strani dentro Word

Per anni ho usato Writage. E sinceramente mi ci trovavo bene.

L’idea era ottima: aprire e salvare file Markdown direttamente dentro Word senza dover pensare troppo a conversioni, terminali o editor dedicati. Per chi lavora spesso tra documenti Word, appunti tecnici, AI, articoli o documentazione varia, era una di quelle piccole utility che finiscono per diventare parte del workflow quotidiano.

Poi però arriva sempre quel momento.
– La licenza scade.
– Cambi PC.
– Oppure semplicemente inizi a chiederti se abbia ancora senso dipendere da un plugin proprietario per fare una cosa che, in teoria, dovrebbe essere abbastanza semplice.

Ed è qui che ho iniziato a guardarmi attorno. La risposta, alla fine, era Pandoc.

Non è una novità e chi lavora nel mondo Linux, sviluppo o documentazione tecnica probabilmente lo conosce già da anni. Il problema è che quasi tutti lo spiegano nel modo sbagliato.
– Apri terminale.
– Scrivi comandi.
– Usa CLI.
– Converti file.

Tecnicamente corretto, certo. Ma nel quotidiano nessuno ha voglia di aprire PowerShell ogni volta che deve convertire un documento.Quello che volevo davvero era una cosa molto più semplice:
– Click destro sul file.
– Converti.
– Fine.

Ed è esattamente quello che ho fatto.

Installare Pandoc

La parte semplice è che Pandoc si installa in trenta secondi. Basta scaricare la versione Windows dal sito ufficiale e installare il classico file .msi. Una volta finita l’installazione, Windows aggiunge automaticamente Pandoc al PATH di sistema, quindi può essere richiamato ovunque.

Per verificare che tutto funzioni basta aprire un prompt dei comandi e scrivere:

pandoc --version

Se compare la versione installata significa che è tutto pronto.

L’idea: integrare Pandoc direttamente nel menu contestuale di Windows

Qui arriva la parte interessante. Invece di usare Pandoc manualmente da terminale, ho preferito creare una piccola integrazione direttamente dentro Windows.

Il risultato finale è questo: Quando faccio click destro su un file .docx compare:

PANDOC - Converti DOCX in MD

Quando invece faccio click destro su un file .md compare:

PANDOC - Converti MD in DOCX

Sembra quasi una funzione nativa del sistema operativo, ma in realtà dietro le quinte ci sono semplicemente due script PowerShell.

Creazione della cartella tool

Per prima cosa ho creato una cartella dedicata:

C:\Tools\PandocTools\

Ho evitato Program Files perché Windows tende a proteggere troppo quella cartella e per semplici script PowerShell diventa più fastidioso che utile.

Dentro ho salvato due file:

docx-to-md.ps1
md-to-docx.ps1

Lo script DOCX → Markdown

Il primo script serve per convertire documenti Word in Markdown. La cosa interessante è che:

  • salva il file .md nella stessa cartella del DOCX;
  • estrae automaticamente le immagini;
  • crea una cartella dedicata per i media;
  • controlla se il file esiste già e chiede conferma prima di sovrascrivere.

Questo è il contenuto dello script:

param(
    [Parameter(Mandatory = $true)]
    [string]$InputFile
)

if (-not (Test-Path $InputFile)) {
    Write-Host "File non trovato."
    Pause
    exit 1
}

$FullPath  = (Resolve-Path $InputFile).Path
$Directory = Split-Path $FullPath -Parent
$BaseName  = [System.IO.Path]::GetFileNameWithoutExtension($FullPath)

$OutputFile  = Join-Path $Directory "$BaseName.md"
$MediaFolder = Join-Path $Directory "${BaseName}_media"

if (Test-Path $OutputFile) {

    $choice = Read-Host "Il file esiste gia'. Sovrascrivere? [S/N]"

    if ($choice -notmatch '^[sS]$') {
        exit 0
    }
}

pandoc `
    "$FullPath" `
    -t gfm `
    --wrap=none `
    --extract-media="$MediaFolder" `
    -o "$OutputFile"

Write-Host ""
Write-Host "Conversione completata:"
Write-Host $OutputFile

Pause

Salvato come:

C:\Tools\PandocTools\docx-to-md.ps1

Lo script Markdown → DOCX

Il secondo script è molto più semplice. Serve solo per riconvertire un Markdown in un documento Word.

param(
    [Parameter(Mandatory = $true)]
    [string]$InputFile
)

$FullPath  = (Resolve-Path $InputFile).Path
$Directory = Split-Path $FullPath -Parent
$BaseName  = [System.IO.Path]::GetFileNameWithoutExtension($FullPath)

$OutputFile = Join-Path $Directory "$BaseName.docx"

pandoc `
    "$FullPath" `
    -o "$OutputFile"

Write-Host ""
Write-Host "Conversione completata:"
Write-Host $OutputFile

Pause

Salvato come:

C:\Tools\PandocTools\md-to-docx.ps1

La parte più interessante: il menu contestuale di Windows

A questo punto mancava solo una cosa: evitare di lanciare manualmente gli script. Per questo ho usato un piccolo file .reg che aggiunge le voci direttamente nel menu contestuale di Windows. Il file contiene queste chiavi:

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_CLASSES_ROOT\SystemFileAssociations\.docx\shell\PandocConvert]
@="PANDOC - Converti DOCX in MD"
"Icon"="powershell.exe"

[HKEY_CLASSES_ROOT\SystemFileAssociations\.docx\shell\PandocConvert\command]
@="powershell.exe -ExecutionPolicy Bypass -File \"C:\\Tools\\PandocTools\\docx-to-md.ps1\" \"%1\""

[HKEY_CLASSES_ROOT\SystemFileAssociations\.md\shell\PandocConvertToDocx]
@="PANDOC - Converti MD in DOCX"
"Icon"="powershell.exe"

[HKEY_CLASSES_ROOT\SystemFileAssociations\.md\shell\PandocConvertToDocx\command]
@="powershell.exe -ExecutionPolicy Bypass -File \"C:\\Tools\\PandocTools\\md-to-docx.ps1\" \"%1\""

Una volta salvato il file .reg basta fare doppio click e confermare l’importazione nel registro di Windows. Dopo un riavvio di Esplora Risorse, le nuove voci compaiono automaticamente nel menu contestuale.

Windows 11 e il menu “Mostra altre opzioni”

Qui c’è una piccola nota importante. Su Windows 11 Microsoft ha deciso di complicare inutilmente il menu contestuale. Le voci personalizzate create tramite registro spesso finiscono dentro:

Mostra altre opzioni

che in pratica è il vecchio menu classico di Windows. Personalmente non lo considero un grosso problema, anche perché usando:

SHIFT + Tasto destro

si apre direttamente il menu completo. Per un power user è probabilmente anche più comodo.

Il risultato finale

Alla fine il workflow è diventato esattamente quello che volevo.
Click destro.
Conversione.
Fine.

Niente plugin dentro Word. Niente software proprietari. Niente terminali. E soprattutto file completamente standard.

Oggi posso:

  • scrivere in Word;
  • convertire in Markdown;
  • lavorare dentro Obsidian o VSCode;
  • usare quei file con ChatGPT;
  • pubblicarli su WordPress;
  • rigenerare DOCX finali quando serve.

Tutto senza cambiare formato o dipendere da un singolo editor. Ed è probabilmente questa la cosa più interessante di tutto il sistema.

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